In Danimarca la catena di supermercati Føtex sta addestrando robot umanoidi a rifornire gli scaffali di notte, a negozio chiuso. Lo scopo è lasciare al personale più tempo per i clienti. È un problema che conosce chiunque abbia un negozio, uno studio o un hotel, e una parte si può già affrontare oggi, senza aspettare i robot.

Cosa è successo

Føtex fa parte di Salling Group, il più grande gruppo della distribuzione in Danimarca, con più di 2.000 negozi in sei paesi europei. La prova si svolge in un negozio Føtex a Lyngby, a nord di Copenaghen. L'addestramento è iniziato a giugno.

I robot sono umanoidi: hanno braccia, gambe e dita. Li costruisce l'azienda cinese Unitree, mentre software e addestramento sono della startup danese Hive Robots. Il compito è rifornire gli scaffali dopo la chiusura, per esempio mettere al loro posto i sacchetti di pasta. Lavorano in spazi pensati per le persone, senza cambiare nulla nel negozio.

L'addestramento funziona così. Un operatore guida il robot con un visore di realtà virtuale e i controller. Le sue dimostrazioni diventano i dati con cui le macchine vengono addestrate a lavorare da sole. Roger Sala, «robot pilot» di Hive Robots, spiega che ci sono tante piccole cose a cui le persone non pensano e che vanno insegnate al robot.

Oggi gli operatori guidano ogni movimento. I robot sono più lenti delle persone e vanno seguiti da vicino. Più avanti potrebbero trovare i prodotti mancanti o fuori posto, togliere i cartoni vuoti e controllare le scadenze.

Hive Robots spera che entro l'inizio del 2027 i robot possano rifornire da soli, di notte, alcuni prodotti; i negozi pagherebbero il servizio a ore. Simon Kudsk, direttore operativo di Føtex, dice che potrebbero volerci fino a cinque anni per averli in ogni negozio. L'idea è «uno o due umanoidi» per negozio. In Danimarca, poi, la legge dovrebbe cambiare prima che i robot possano lavorare da soli in mezzo ai clienti.

Perché la prova? Secondo Føtex il rifornimento degli scaffali occupa dal 40% al 50% del tempo del personale. Secondo Hive Robots la catena fatica a trovare giovani per questo lavoro. Salling Group dice che lo scopo è sostenere i dipendenti, non sostituirli: i robot lavoreranno soprattutto di notte, così i dipendenti avranno più tempo per assistere i clienti.

Perché conta per chi ha un'attività

Il punto della prova non è il robot, è il tempo. Se fino a metà del tempo del personale va negli scaffali, quel tempo non va ai clienti.

Anche in un negozio, in uno studio o in un hotel c'è un lavoro ripetitivo che porta via tempo a chi hai davanti. Spesso è il telefono: squilla mentre servi un cliente, mentre sei con un paziente, mentre hai le mani occupate. E non squilla solo in orario. Nei nostri dati quasi 1 chiamata su 3 arriva fuori orario o durante la pausa pranzo: proprio quando di solito non c'è nessuno a rispondere.

La differenza è nei tempi: i robot di Føtex hanno ancora bisogno di un operatore per ogni movimento e potrebbero servire anni per vederli in ogni negozio. Rispondere alle chiamate e ai messaggi, invece, si può già automatizzare. L'assistente telefonico risponde al numero della tua attività e prende gli appuntamenti. L'assistente WhatsApp risponde, prenota e manda i promemoria. Anche la sera e quando il negozio è chiuso.

L'idea è la stessa di Salling: togliere al personale una parte del lavoro ripetitivo per lasciargli più tempo per i clienti.

Cosa fare adesso

  1. Fai la lista dei lavori ripetitivi. Per una settimana annota cosa ti toglie tempo con i clienti: rispondere alle stesse domande, fissare e spostare appuntamenti, richiamare chi ha chiamato mentre eri occupato.
  2. Misura chiamate perse e orari. Apri il registro del telefono e guarda quante chiamate sono rimaste senza risposta e a che ora sono arrivate. Se molte cadono in pausa pranzo, la sera o nel fine settimana, sai da dove partire.
  3. Parti da ciò che si automatizza già oggi. Telefono e WhatsApp sono il primo passo. Le chiamate si possono deviare all'assistente AI senza cambiare numero, così i clienti continuano a chiamare quello che conoscono.
  4. Guarda ai robot con aspettative realistiche. Anche in una grande catena servono mesi di prova, una persona che guida ogni movimento e, in Danimarca, una legge da cambiare. Se qualcuno ti propone un robot per il negozio, chiedi chi lo guida, quanto è veloce e dove funziona già.

Domande frequenti

I robot sostituiranno i commessi?

Secondo Salling Group no: la prova serve a sostenere i dipendenti. I robot dovrebbero lavorare soprattutto di notte, a negozio chiuso, e lasciare al personale più tempo per i clienti.

Quando arriveranno nei negozi italiani?

Le notizie sulla prova danese non parlano dell'Italia. In Danimarca Hive Robots spera che entro l'inizio del 2027 i robot riforniscano da soli, di notte, alcuni prodotti. Per Føtex potrebbero servire fino a cinque anni per averli in ogni negozio.

Se vuoi capire quante chiamate perdi e quali puoi affidare all'assistente, prenota una call.

Fonti: Euronews, «Denmark's biggest retailer is training robots for supermarket night shifts. When will they be ready?», 14 ottobre 2026; Euronews, «Denmark tests humanoid robots in supermarkets to help to ease staff workload at night», 11 ottobre 2026