Quasi una chiamata su tre arriva quando in ufficio non c’è nessuno o si è a pranzo: prima delle 9, dopo le 19, di sabato e domenica, oppure tra le 13 e le 14:30. Lo dicono le chiamate a cui ha risposto l’assistente AI di Wosnic tra maggio e settembre 2026. Qui trovi a che ora e in che giorno chiamano i clienti, e cosa fare per ridurre le chiamate perse.
Da dove vengono questi numeri
Abbiamo contato le chiamate in entrata a cui ha risposto l’assistente dal 19 maggio al 23 settembre 2026, per attività di settori diversi. Abbiamo escluso i nostri progetti interni e quelli di prova. I dati vengono dal nostro CRM, sono aggregati e anonimi. Gli orari sono in ora italiana.
Per «orario d’ufficio» intendiamo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Le percentuali sono arrotondate, quindi i totali possono non fare esattamente 100.
Un limite da tenere presente: contiamo solo le chiamate a cui ha risposto l’assistente. Alcune attività gli passano tutte le chiamate, altre solo quando la linea è occupata, quando nessuno fa in tempo a rispondere oppure fuori orario. Per queste ultime i numeri mostrano i momenti in cui una chiamata rischia di andare persa, non tutte le chiamate che ricevono.
Le ore: picchi alle 11 e alle 14
Nell’arco della giornata ci sono due picchi: le 11, con il 13% delle chiamate, e le 14, con l’11%. Prima delle 9 le chiamate sono poche: tra le 8 e le 9 arriva il 2%. Tra le 9 e le 10 si sale già al 10%.

Dopo il picco delle 11 si scende al 9% alle 12 e alle 13, poi alle 14 si risale. La pausa pranzo, dal lunedì al venerdì tra le 13 e le 14:30, vale il 12,5% di tutte le chiamate: una su otto. Messe insieme, le pause pranzo pesano più dei sabati interi.
Nel pomeriggio c’è una piccola risalita alle 17: l’8% delle chiamate, contro il 6% delle 16. Verso sera calano, ma non spariscono: il 5% alle 18, il 3% alle 19, il 2% alle 20, l’1% alle 21. Di notte non chiama quasi nessuno.
Ecco il quadro per fasce.
| Fascia | Quota delle chiamate |
|---|---|
| Lunedì–venerdì, dalle 9 alle 19 | 82,2% |
| di cui pausa pranzo, dalle 13 alle 14:30 | 12,5% |
| Lunedì–venerdì, sera, dalle 19 alle 23 | 5,4% |
| Lunedì–venerdì, primo mattino, dalle 7 alle 9 | 2,5% |
| Lunedì–venerdì, notte | 0,1% |
| Sabato | 7,5% |
| Domenica | 2,2% |
Fuori dall’orario d’ufficio, cioè prima delle 9, dopo le 19, di sabato e di domenica, arriva il 17,8% delle chiamate. Con la pausa pranzo si sale al 30,2%.
I giorni: il lunedì è il più pieno
Il lunedì arriva il 24% delle chiamate: è il giorno più pieno. Poi si scende: 20% il martedì, 19% il mercoledì, 13% il giovedì. Il venerdì risale al 16%.

Se devi scegliere un giorno in cui avere sempre qualcuno al telefono, parti dal lunedì.
Il calo del giovedì è netto. I dati non dicono perché: prendilo come un’indicazione, non come una regola.
Il sabato arriva il 7,5% delle chiamate, la domenica il 2,2%: insieme il 9,8%, quasi una su dieci. Se il sabato sei chiuso, o apri solo la mattina, senza una deviazione queste chiamate restano senza risposta.
Chiamate brevi
La durata mediana è di 36 secondi: metà delle chiamate dura meno di così. La media è di 56 secondi, perché qualche chiamata più lunga la alza.
La durata non dice di cosa si parla. Tra le chiamate brevi ci sono domande veloci, come un orario o una disponibilità, ma anche chi riattacca dopo poche parole.
Per una domanda veloce, se nessuno risponde, il cliente deve richiamare oppure lascia perdere. Sono anche le richieste più facili da preparare in anticipo: servono le informazioni giuste, scritte una volta.
Cosa fare con questi dati
- Guarda il registro delle tue chiamate perse. Sul telefono o sul centralino, controlla a che ora e in che giorno arrivano. Se ritrovi le fasce di questo articolo, sai da dove partire.
- Copri la pausa pranzo e la fascia dopo le 18. Nei nostri dati la pausa pranzo vale una chiamata su otto, e tra le 18 e le 20 il telefono squilla ancora. Se hai personale, puoi sfalsare i turni. Se lavori da solo, passa quelle chiamate all’assistente.
- Attiva la deviazione «se non rispondo» verso l’assistente. La chiamata passa all’assistente solo se non rispondi tu: quando sei libero, la prendi come sempre. Vale anche a pranzo, la sera e il sabato: se nessuno risponde, risponde l’assistente. Qui spieghiamo come deviare le chiamate.
- Dai all’assistente le informazioni che i clienti chiedono di più. Orari, servizi, i prezzi che vuoi dare al telefono. Scrivi le domande che senti più spesso e le risposte che daresti tu: al telefono la risposta deve essere già pronta.
- Controlla gli esiti ogni giorno e richiama chi lo ha chiesto. Nei nostri dati, in circa una chiamata su sette (il 15%) chi chiamava ha chiesto di essere richiamato. Nel CRM di Wosnic ogni chiamata ha il suo esito: parti da quelle da richiamare. Il lunedì guarda anche quelle di sabato e domenica.
Domande frequenti
Questi dati valgono anche per la mia attività?
Dipende dal settore e dai tuoi orari. Sono le attività che usano il nostro assistente, non un campione di tutte le imprese italiane. Un’attività aperta il sabato può avere quote diverse da una chiusa nel fine settimana. Il modo migliore per saperlo è guardare il registro delle tue chiamate.
L’assistente risponde anche di notte e nel weekend?
Sì, se la deviazione è attiva in quegli orari. Nei nostri dati il 9,8% delle chiamate è arrivato di sabato o di domenica. Di notte, invece, le chiamate sono quasi zero: lo 0,1%.
Il cliente sa che sta parlando con un’AI?
Dipende dal saluto, che scegli tu. Fai in modo che l’assistente dica subito che è un’AI: dal 2 agosto 2026 lo chiede l’AI Act.
Se nel tuo registro ritrovi le stesse fasce, guarda come funziona l’assistente telefonico. Se hai dubbi sul tuo caso, parliamone.